venerdì 12 agosto 2011

Shhhht....

E oggi, che parli il Vento.
Come in quelle sere che non hai voglia di dire nulla di quello che hai dentro, e lasci che le emozioni si sciolgano liquide, che evaporino lentamente nel respiro da consegnare all'aria.
E quell'aria mossa ti parlerà di voci lontane, bisbigliate, confuse. Ma com'è possibile che anche il mormorare lontano e incomprensibile di voci umane ci conforta? Ci fa sentire meno soli, forse.
Abbiamo bisogno di sentirci meno soli.
Abbiamo il disperato bisogno di sapere che possiamo allontanarci quanto vogliamo e saremo comunque isolati, ma con il pensiero di qualcuno in testa.
E ci illudiamo di essere liberi, magari.
La finzione della libertà...quando invece non possiamo fare a meno di stare vicino, o sopra, o sotto qualcuno.

Ma stamattina, tra le prime luci, parla il vento...
E ho voglia di ascoltare.

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