giovedì 30 settembre 2010

Disìu

Quannu cala 'u suli, a leggiu a leggiu, sentu 'nta lu cori nu disìu.
E mi fermu, talìu tutt'attornu e mi pari ca lu munnu e' tuttu miu.
Ma qualichi cosa sentu ca mi manca.
'Na casuzza nicaredda, quasi 'i nenti. E 'na risatedda 'i cuntintizza,
c'alluntana tutti li turmenti.

lunedì 27 settembre 2010

Ampie volute di fumo,un "puro" dominicano stagionato un anno,bourbon con tre cubetti di ghiaccio,una chitarra acustica (che non tocco da tre anni) e discorsi frivoli sullo sfondo di questa prima domenica d'autunno che ancora profuma d'estate nonostante qualche avvisaglia di fresco.

Mi scopro ad ascoltare parole che scorrono come un ruscello impetuoso,discussioni senza né capo né coda. E' la migliore delle tradizioni evasive.

Bacco,Tabacco e Note..no,non manca nulla stasera. Rinuncio ad un vizio ma scopro nuovamente il mio primo grande Amore:la Musica di Strada,quella che ti nasce da dentro,non ti entra nel cuore,ma ne sgorga.Quella che non ti abbandona mai,anche quando pensi di aver perso una cosa importante o hai l'impressione di non poter fare abbastanza. Ecco il mio rimedio,la Panacea..la sublimazione della mancanza di Qualcosa,o Qualcuno..

PRIVATE INVESTIGATIONS - DIRE STRAITS è la colonna sonora che esce dalle corde amiche..o qualcosa che gli somigli,almeno..e una brezza leggera,che mi muove il fumo intorno.

Buona Notte,Anima..stasera ho bisogno di parlarti,ho bisogno di Te.

giovedì 23 settembre 2010

Tempo in Pillole

Ticchetta leggera la pioggia, ora.
Poco fa c'era tempesta e il repentino mostrarsi dell'acqua aveva fatto appannare tutte le superfici lucide, in maniera tangibile.

La pioggia cade, la lancetta dell'orologio si muove, il Passato non torna indietro: E' la Sagra delle Ovvieta'.

Temo che non sia il caso di pensare. Stasera mi godo l'amarognola sensazione di una birra che raffredda la pancia. Avevo deciso dovesse essere vino, un bel rosso, corposo e rotondo, non e' andata come volevo inizialmente. Ma va bene anche cosi'.


Piccoli esserini centipedastri che con l'umido fanno capolino in cerca di qualche residuo vegetale, morto... sono demolitori di Cose. Ma se ci faccio caso, mentre li osservo immobili nel loro incosciente e istintivo pasto, mi accorgo che senza di loro tutto il Mortume resterebbe tale. Loro rendono visibile il microcosmo di cio ' che ritorna.

E ritorna, il Ricordo. Affiora con le parole che per troppo tempo sono state tenute dentro, represse, perche' non si doveva Dire.

Oggi il Tempo mi ha dato qualcosa che mi aveva tolto. Mi ha offerto una torta forse troppo grossa, e non voglio approfittarne. Assaggio, pero', e l'assaggio mi piace.

Non piove piu', il cielo continua ad illuminarsi a tratti. Inondato per istanti dalla luce spettrale di fulmini. Colpi azzurri, e giallastri talvolta, che fanno intravedere la forma assurda delle nubi.

Buonanotte, perche' questa sara' una Buona Notte.

lunedì 20 settembre 2010

Ouragan

Nell'abisso delle parole vuote consumo il mio respiro, vortice impetuoso che mi confonde e non mi porta a nulla.
Energia senza controllo, impazzita.
Il dolore urla da ogni poro, squarciando il buio  di una solitudine solo apparente, intorno. Non sono piu' vivo di quanto lo fossi prima, ne' un poco meno.
Scorro, semplicemente, liquido e mutevole.
Devo fermarmi, trasformarmi, esser bevuto e diventare Altro.
Non ho paura ma tremo, vorrei solo quiete, e il modo di guardare lontano senza affanni.
Sono un egoista che divora se' stesso e non mi importa.
Dammi un Nome, dammi un motivo.
Respiro lentamente, adesso.
Sento il vento cadere.
Io sono, esisto.
Qui, Ora.
Io.

domenica 19 settembre 2010

No Time, No Space...

Venghino Signori,venghino! E' la Giostra..! Vendiamo sogni per poco,un soldino soltanto. Un pupazzo di pezza;un oggetto di vetro,l'occhio magico attraverso il quale un Bambino crea il suo mondo fantastico e irreale. Basta un soldino soltanto,e luci e colori iniziano a danzare,la musica allegra che spinge il cavallo dorato. Basta un soldino soltanto e per qualche minuto non esiste altro che il Sogno ad occhi aperti,il dolce gusto dello zucchero filato. Un soldino soltanto per esser Felici..

In fondo talvolta basta così poco..

venerdì 17 settembre 2010

Fragments

Primo frammento
Era li', immobile di fronte a quel cancello. La tinta ormai sbiadita e qualche punto di ruggine gia' avanzato  ne rendeva l'aspetto piu' triste. Senza dire una parola mi allontanai e ancora oggi non so il perche'.

Secondo frammento (flashback-interno)
Le poltrone di foggia antica, le tende tirare a meta' e la luce stanca di un fine estate. Un sorriso timido, l'aspetto quasi comico di un ragazzino che si trova di fronte ad una donna curiosa, in attesa di una mossa. Un bacio.

Terzo frammento
Il silenzio dell'Anima. Quello che urla forte e rimbomba nel vuoto dell'esistenza. Una scheggia di luce lambisce la finestra e per un istante si rifrange nei colori dell'arcobaleno sulla parete bianca.

Quarto frammento
Oblio, il lento scorrere di un fiume che non rende visibile il fondo martoriato del suo greto. Pigri insetti si lasciano trasportare dalla corrente quasi immobile. Ho sonno, il torpore mi prende e mi abbandono all'ombra di una quercia.

Quinto frammento
Improvviso il rumore mi sveglia, non so cosa sia.. ma e' uno svegliarmi di soprassalto. Ne ho quasi paura.

Sesto frammento
La sua forza morale, i suoi sogni, le sue convinzioni piu' profonde, cadono lentamente, senza che lei possa farci nulla. Attende, semplicemente.
Si infrangono al suolocome bolle di sapone solide, fragilissime, leggere. Distrutte dalla Realta'.

Settimo frammento
Dover ricominciare, doversi giustificare da Se' Stessi. Raccogliere con amore quei pochi cocci rimasti, e rimetterli insieme lentamente.

Ottavo frammento
Polvere di ricordi, macinata dal tempo. Iridescente nella confusione della Fantasia. Spargerne i resti al vento e dimenticarli, che follia!

Caleidoscopio...

Grazie dei Colori. Amica di Sempre, Amor Perduto. Grazie del Dolore dolce di un ricordo. Grazie del Gioco di un bambino che non si stanca mai di nuove forme.

Grazie di ogni frammento di Te.

martedì 14 settembre 2010

Speranza...

Sono loro, il seme della Speranza.
Sono loro, la Gioia del Futuro.
Quando vedo un bambino mi chiedo se SA, anche inconsciamente, quanto potenziale ha dentro di Se'.

Amera', si annoiera', lottera', uccidera' qualcuno, aiutera a nascere, portera' pace, scatenera' una guerra...
Tutte, comunque, Possibilita'...

Noi li guidiamo, ne seguiamo la crescita, vorremmo che fossero come noi. Ma come si fa a non comprendere l'individuo? Come si fa a legare loro le ali?


Non esiste al mondo cosa piu' potente della Speranza di un Bambino, non esiste nulla che abbia piu' sapore. Potremmo nutrirci di essa ogni giorno, coltivandola, togliendo le erbacce, innaffiandola di sogni. La Speranza.

La Speranza che un giorno, foss'anche l'ultimo prima di partire, quegli occhi giovani, quegli occhi eternamente aperti sul mondo che invocano curiosita', possano regalarci l'Emozione di capire che colui che deve ha capito.

Sara' un istante.. sara' un attimo in cui Tutto avra il valore di Niente.. e quel Niente sara' Tutto.

La Speranza.. avra' germogliato, fiorito, creato frutto e seme in quell'istante...

Da li', nascera' una nuova Speranza... ancora ed ancora.

domenica 12 settembre 2010

Canzone


Ho in mente una Canzone, di cui non conosco le parole. E' una Canzone che parla di niente, che ha il profumo dei raggi del sole, il colore di un giorno di mare, il rumore di un sogno che cade, il ricordo di un Mai che verrà.
Ho in mente una Canzone, scritta da nessuno su note invisibili, raccolta da un prato come un fiore spinoso, che gocciola miele e stelle d'agosto, che ride di matti, che ride di me.
Ho in mente una Canzone che non fu mai scritta, che vedi ogni giorno tra i sorrisi e la gente. Cammina superba, ti tocca invadente e non ha rispetto di ombre e ricordi.
Ho in mente una Canzone e non so più cantarla, ho perso la voce, la Gioia e la strada. Mi trovo a pensare che forse sia meglio conoscere il Niente, il Dissenno e il Dolore.
Ho in mente una Canzone e giunge alla fine, un mondo di falsi attori e catene..siam tutti legati, si dice, ed è vero. Siamo legati allo stesso Destino, che è di volare, in alto, e cadere..la fine di giostra, come l'ultima strofa, ci trova sorpresi e a volte in disparte..assorta la mente che non si rassegna al Tempo che logora, corrode, rovina.
La giostra è finita, signori, si scende! Facciamo altro spazio, che corra la Vita!
Ho in mente una Canzone, e la canterò. Stonata, in ritardo, lasciata a metà..la canto davvero, la canto di Vita. La canto col cuore che nessuno saprà.

venerdì 10 settembre 2010

Focu e Scrusciu

FOCU e' lu nzemi di l'effetti di caluri e di luci, risi sinzìbbuli dî ciammi, prudutti dâ cummustioni di matiriali sòlidi, lìquidi o gassusi. P'addumari lu focu, si pò usari n'azzarinu.

Lu SCRUSCIU è nu finòminu acùsticu, pirciputu pi lu cchiù comu sgradèvuli o nun addisiatu, duvutu a vibbrazzioni nun rigulari e nun armònichi.

Fuoco e Rumore, quindi... ma il Fuoco, o meglio "lu Focu" e' anche quello che si accende per la Festa, quello d'artificio, quello che spaventa i "nnichi" (i bambini) e "i fìmmini" (le donne)...


Il Fuoco e il Rumore che accomunano tutto il Paese in festa, quando le luci delle case in campagna circostanti iniziano a spegnersi, e il presepio estivo delle coste calcaree e brulle si trasforma lentamente nel buio confortevole  interrotto solo dal latrare sporadico di cani invisibili.

E' il Fuoco e il Rumore che segna la fine dell'Estate, l'ultimo richiamo alle cose solite, ai ritmi piu' pacati, invernali. Quando la pioggia e il cielo grigio inizieranno a far compagnia all'umore spento. E allora FESTA! Che sia FESTA!!!

Un Sabato del Villaggio che porta con se' la consapevole tristezza di un inverno che, volendo il cielo, finira' a maggio, con i primi "fochi" d'estate...
Anche in questo caso, Focu e Scrusciu. Per ripartire, per risvegliarsi dal Letargo.

Focu e Scrusciu, quindi... e che sia Allegria! Da domani i vestiti buoni, le acconciature, gli interventi estetici, potranno aspettare...

Passeggiando per le strade in cui si aggirano solo i ritardatari, quelli impegnati nell'ultimo restauro, o nello sbuffare per le mogli pignole, mi fermo ad ascoltare ancora qualche colpo di phon, qualche "mòviti!" all'indirizzo di chicchessia.. perche' la Festa, l'ultimo richiamo prima del Sonno, non va persa, dev'essere vissuta, anche con l'ansia di perderne una minima parte.

Focu e Scrusciu... che tengono legati Uomini e Costumi; antiche usanze e nuovi mezzi.

E allora gioite! E che Festa sia!

sabato 4 settembre 2010

La Societa' Delle Formiche Volanti


La pioggia ha portato, come pensavo, la prima ondata di sciamatura delle "Myrmidae", una danza d'amore e morte.

Un evento irrinunciabile a cui ogni individuo di quella specie destinato alla riproduzione non puo' e non deve sottrarsi.

Ebbene, viviamo in un momento in cui la nostra Societa' impone un tributo riproduttivo spaventoso, uno stilicidio di sangue giovane e meno giovane che poco ha dell'umana capacita' di apprendere dagli errori (propri o altrui) e che piu' si confa' all'abitudine istintiva, primordiale, compulsiva della sessualita' animale.

Dobbiamo riprodurci!

La frenesia dell'atto, la ricerca dell'Istante...

La ritualizzazione della sciamatura (foss'anche in un luogo pieno di luci, psichedeliche riproduzioni di un sole artificiale) e della conseguente ricerca dell'accoppiamento ad ogni costo, che uccide vanamente chi non ce la fa.

Schiere di insetti-giovani con tassi alcolemici esagerati che si immolano sull'altare del contingente bisogno di "avere".
Sciami di esseri senza piu' volonta' che impiegano ogni briciola di energia (spremendo anche chimicamente ogni residuo dal corpo) fino a cadere stremati, agonizzanti, inermi...

Si muore...si gareggia e si muore.

E chi non muore fisicamente, almeno, si trova a dover condividere il Nulla della propria esistenza con altri cento, mille insetti caduti.

La Stagione delle Formiche Volanti e' all'inizio dell'autunno.

Spero che arrivi presto un freddo, inibitorio inverno.


venerdì 3 settembre 2010

...


 Piove, finalmente..
la Terra prima ha ingoiato tutta l'acqua che poteva..ora, grassa e sazia, ne rigurgita in parte.

Immagino la linfa che riprende a scorrere nelle vene legnose degli alberi..immagino i semi che si svegliano..l'autunno promette germogli verdi.. erba che si impegna a ritornare alla vita dopo essere stata bruciata dal sole d'Agosto.

Ho voglia di Vita, ho voglia di Respirare Aria nuova... Una freschezza che lenisca le ustioni del cuore e dell'Anima.