venerdì 6 gennaio 2012

Viaggiare...

Vento, forte, da ieri sera fino ad ora.
Ma c'è stato un attimo in cui è completamente cessato, del tutto, improvvisamente, lasciandomi solo con il silenzio del mio respiro e di un gocciolare familiare, al buio, quando anche la luce è andata via e gli oggetti conosciuti, noti, in cucina, sono apparsi diversi nella luce che filtrava attraverso gli scuri della serranda quasi completamente chiusa.

Il gocciolare familiare, dicevo. Una caffettiera "napoletana", quella che uso quando decido di prendermi tempo per me, e di voler aspettare per ottenere qualcosa.
Il sapore aspro ed amaro del caffè (strano come, in questo modo, preferisca quello di qualità non eccelsa, rispetto alle famose marche commerciali) e il suo tepore che svanisce nell'aria fredda ed immobile del mattino.
Legato a questo sapore finisco di leggere un libro che mi è stato regalato per Natale. Un libro che parla di magia e Natura, che sposta personaggi e luoghi in una serie di nastrini di vari colori legati tra loro, una successione di talismani, erbe, amuleti e luoghi che, nella finzione del libro, diventano reali e si fanno conoscere, percorrere, apprezzare.

Leggo, tra le pagine, alcuni titoli di canzoni in voga negli anni presso i quali parte della storia dipana verso una conclusione trionfante di colori, ne ascolto una a caso, che conosco già perché fa parte dei miei ricordi.

Il vento ha ripreso a soffiare imponente, scuotendo le serrande e muovendo le lame di luce che si intrufolano nella stanza. Ora ho deciso di spegnere la luce, per un po', ed aspettare che qualcosa accada.

Non accade nulla, e forse è proprio quello che desideravo.

Sailing - Rod Stewart (1975)

giovedì 5 gennaio 2012

Polaris

Eccola li'...
Silenziosa, come spesso sembra essere.
In realtà non parla se non a chi sa ascoltarla.

Piccola stella fra tante, eppure unica per la sua apparente immobilità. Così unica da essere un punto fermo per chi naviga senza riferimenti.

Stasera l'ho sentita, parlava piano, sommessamente, quasi scusandosi per non essere tanto brillante, come Sirio ad esempio. O Deneb, nel cielo estivo, o Vega.

Ma la realtà è che non c'è bisogno che risplenda per essere notata. Da quando l'ho scoperta è rimasta sempre lì, nel suo piccolo pezzettino di cielo, con il trascorrere del Tempo. Non ha mollato mai un attimo il suo incarico di faro, di guida, e sapevo sempre come cercarla, se ne avevo il bisogno.

Grazie Polaris!
Perché le cose uniche, talvolta, non sanno di esserlo.