giovedì 31 marzo 2011

Sugar Plum Fairy...

"La danza di Fata Confetto" è sempre stata una delle mie preferite della Suite dello Schiaccianoci. Fin dai tempi del film Fantasia.

Ma quello che può raccontare l'odore di una "bambolina" di zucchero è sorprendente. Riporta alla memoria Cose d'infanzia, piccole a volte, ma che possono sembrare tanto lontane nel tempo quanto tangibili come un profumo che riconosci subito come "familiare".

In un'epoca sintetica, velocissima, assurdamente frenetica, mi è capitato tra le mani un piccolo uovo di cioccolato, di quelli "economici", non "di marca". Un rapido sguardo agli ingredienti, e decido di fidarmi: "Male che vada avrò buttato pochi spiccioli".

Lo apro, lentamente, e l'involucro familiare di cioccolato mi sembra buono (si può saggiare con lo sguardo, di questi tempi?). Un leggero "crack" e si rompe quasi perfettamente a metà, e per un attimo metto di lato la "sorpresa" (in realtà mi interessava solo la possibilità di avere del cioccolato al latte a forma di uovo senza cadere nel banalissimo ovetto). Il gusto del dolce è cremoso, di quelli che si insinuano piacevolmente nel palato, e vi restano come una leggera patina che rammenta per un po' il gusto del morso appena dato.

La "sorpresa" giace lì, senza lode né infamia, avvolta nella sua cartina trasparente ed anonima. La curiosità del sapere di COSA è fatta (anche se la percezione è immediata) alla fine ha il sopravvento e delicatamente sciolgo il quasi nodo che avvolge la figurina.

Quello che succede in quel preciso istante è un vero e proprio tuffo nel passato. Un Tempo fatto di dolci di zucchero tradizionali, a casa della Nonna, quando per le feste di fine anno si scendeva con il rito del viaggio attraverso mezza Italia. Un odore persistente di zucchero e vaniglia; il colore tenue, rosato, la forma imperfetta che ne fanno un pezzo "unico" (ovviamente nel mio immaginario è questa, la sensazione), tutto questo concorre a fare in modo che quell'istante, quella "bambolina" (in realtà un non definito animaletto) possano prendersi cura della mia Anima, chiamandola con voce lontana. Cullandola per un poco.
In quel preciso istante decido che quella "sorpresa" (perchè tale si è rivelata) dovrà sopravvivere. La devo immortalare, e accompagnare con qualcosa di gentile, di "carino", di delicato ed assolutamente artificiale.

La Danza di Fata Confetto, un momento magico, un istante da assaporare con l'olfatto ed i Ricordi.

Per un attimo sono felice di vedere ancora Peter Pan.

giovedì 17 marzo 2011

Voyager...

Shall the voyage be the point to reach...
Not important if by feet, or a hitch.

Rent your soul for a smile,
give it away for a while.

Let it fulfill with New Things,
thus will give her some newer wings.

Voyager, never forget to be a dreamer...
you're more than a lonely screamer.

Find new territories, away from the Earth,
and the surprise will never be part.

Ghost thoughts leave you never alone,
And all the Universe can become your Home.

mercoledì 9 marzo 2011

Mimosa fa rima con...

Con "qualsiasi cosa" ma non con "quote rosa".

Non è possibile, in un paese "civile", che si debba parlare di "Quote Rosa" per garantire alle donne un "potere" (a volte una semplice possibilità) altrimenti riservato esclusivamente agli uomini.


Viviamo in un Paese che è ancora rigidamente attaccato ad un concetto di pensiero fortemente retrogrado, e spesso sono le fasce più deboli (donne, ma non solo) a farne le spese.
Alcuni casi su tutti dovrebbero porre l'accento sulla questione:
- Non ci sono, al momento, DONNE a capo di un partito politico.
- Non ci sono DONNE che possano aspirare ad una carica importante all'interno di un C.d.A. di azienda.
- Non ci sono DONNE che avranno (mai) la possibilità di ottenere una posizione ecclesiastica di rilievo.

Insomma, è passato un altro anno di mimose, buoni propositi e promesse... ma non è cambiato assolutamente NULLA.

AUGURI... (ne avete bisogno).

martedì 8 marzo 2011

A dream within a dream...

E così, alla fine, sei arrivata.
L'avevi promesso.
Sei entrata piano piano, avevi le chiavi. E senza dire nulla ti sei messa a girare all'interno di quel luogo per te sconosciuto e nuovo. Hai annusato l'odore delle stanze, passando le mani sulle pareti, quasi come se la tua mano volesse sentirne il colore. Sinuose le dita su quella maniglia che hai aperto lentamente, con movimenti ripetuti migliaia di volte, ma che non avevo mai visto prima.
E ti sei avvicinata, sorridendo, fino a sfiorarci.

Benvenuta, un Sogno Dentro Ad Un Sogno.

Benvenuta, Sirena Con Le Pinne Verdi.

sabato 5 marzo 2011

Kitchen CSI

Storie di ordinaria amministrazione... 
C'è solo da scoprire il colpevole.. 

Creare il Gioco con la Luce...scoperte nuove, di vecchi oggetti in nuovi contesti.

Grazie ad una Lemure.