domenica 26 gennaio 2014

FishMarket

Preso!
Raìs - grida - a prora!
Lancia l'arpione, la bestia che sfugge. 
La lotta, che è impari a volte 
e crudele. 
Non chiedere al carnefice
cosa sente nel cuore. 
Che della Morte si può farne mestiere. 

Arremba l'arpione, confitto 
nelle carni vibranti e impaurite.
Dal fragile asse
arriva l'inferno. 
Non chiedere all'occhio
se sa cosa fare. 
E' istinto, di caccia 
o del non morire. 

E' fatta, alla fine. 
La lotta è finita, 
per mare stanotte
è stato il respiro, 
che ora si quieta, 
e fuma e si ride. 

Di grida si muore.
Di grida si vive. 

lunedì 20 gennaio 2014

Anestesia...

Ho solo mani, 
per sentire la pioggia che cade. 
E occhi per vedere, 
asfalto lucente concentrico. 

Ho solo orecchie,
per ascoltare un respiro profondo.
E olfatto che percepisce,
il profumo di un sogno.

Il gusto l'ho perso,
eroso da un bacio,
corrotto da un ridere sguaiato,
inaridito da troppa sete,
colmata, calmata con vino scadente.