martedì 3 dicembre 2013

The Coldest Hour Of The Day...

Per dire quel che non direi
parlerei con le parole del vento.

Accenderei le luci del cielo
una ad una. 
Solamente per vedere il tuo bel viso
nascosto all'ombra del desiderio. 

Di petali e corolle accesi
coglierei una chioma.
Di profumo sottile e inebriante
riempirei le voglie.

Sfiorerei lenzuola di seta
fresca e leggera.
Ma tornerei a cercare 
la tua pelle in fiamme. 

E di baci, oh...di baci!
disegnerei il tuo corpo.
E di respiri veloci e gemiti
adorerei il seno e il ventre sacro.

Per dire quel che non direi
parlerei con le parole del Sogno.



sabato 23 novembre 2013

In-attività...

Aggiungere respiri e sguardi all'esistenza,
misura del cammino e del trovare.

L'intraprendere sentieri in scelta varia, 
e vana, ma di questo non mi curo. 

Il respiro è di chi deve, 
ed il guardar si vuole. 
E non vale la regola del naufrago, 
che si aggrappa ad un relitto
per dispetto ad una morte
oscena ed immatura.

Non si sceglie di guardare per bisogno, 
di scoprire per necessità. 
Oh, vero che il superfluo è necessario, 
veritiero che il saper non fu abbastanza. 

Ma se il Tempo fu donato per goderne, 
è bene allora un po' sprecarne anche, 
sul rutilante altare dell'insaziabile
divinità del Fare. 

E tu, che leggi ancor queste parole, 
e cerchi invano un senso a questo assurdo, 
siediti con me, di fronte al mare.
E ascolta tutto ciò che non so dire.

martedì 5 novembre 2013

Una Musa...

Se non avrò più te, non avrò nulla.
Averti avuta è aver già avuto tutto.
Ah, il dolore dell'essenza
e dell'assenza il dramma. 
Oncia d'oro indivisa e rara
che nessun mercante conosce ed accetta.

Vendo pezzi d'anima usati
a brandelli.
Buoni per asciugar lacrime altrui, 
che del mio pozzo hai bevuto
ogni goccia. 

Di pietra e d'onice porti la veste, 
di freddo ghiaccio gli occhi, 
ma nel cuore acceso tuo
mi scaldo e tremo. 

Sei la Gioia ed il Tormento.
Sei il respiro che mi mantiene vivo.

martedì 8 ottobre 2013

Stand By Me...

Oh, cuore! Oh, Anima! 
Gioite, come si danza in danza d'estate. Esultate come campane di domenica, a maggio inoltrato. 

Oh, pensieri! Oh, desiderio! 
Abbiate il respiro e la forza di un'onda maestosa, e dolcezza di miele dorato d'autunno. 

Sublime attimo, l'attesa e il richiamo. Appena prima di un bacio, appena dopo il vedere. 
Quell'istante che lascia insoddisfatti e pieni, quel Tempo che è insieme il Già, l'Adesso e il Non Ancora. 

Che dopo l'Amore sarà ricordo, e voglia nuova. Ancora accesa come braci al mattino. 

Oh, Cuore! Oh, Anima! 

giovedì 3 ottobre 2013

Dubbio...

E, soprattutto, il silenzio. 
Tacere, dal cuore e per il cuore. 
In un deserto di te.



mercoledì 4 settembre 2013

Quando mi vedrai arrivare...

Mi vedrai arrivare, 
quando il colore avrà perso il sogno. 
Sarà respiro ultimo e spento 
battito fermo, 
quando mi vedrai arrivare. 

Appuntamento indegno, 
segreto inconfessabile, 
merce scaduta che consumeremo in fretta.
Per lavare una colpa non nostra 
accettammo quelle altrui, confondendole
in un bacio appena.

giovedì 29 agosto 2013

F-lame...



Calmami l'amore con l'amore che si fa
che grida e corre a sbattere il cuore
sulle pareti del petto. 
Dono perverso del Tempo che ruba
il tempo a morsi.

lunedì 19 agosto 2013

Tramonto...


In silenzio l'anima sta, sospesa
avvolta nelle bende sporche 
dei ricami del Tempo. 

Chi rincasa, chi s'affretta, 
chi, semplicemente, gode
del suo cammino.

All'impeto sostituisce il lento
battito sublime, il cuor sereno
placido di luce.

Chiama, l'ilare fanciullo, 
con la sua voce piena di destino, 
l'ansia incanutita di una madre.

domenica 18 agosto 2013

Contorni sbiaditi...

Aveva gli occhi vuoti di vento,
aveva il cuore pieno di rabbia.
Ma un sorriso che mordeva l'anima
in colori brillanti.

Seppi appena dirle il mio Tutto
in nessuna parola del mondo,
sussurrando appena un respiro
necessario a non morire.

Sia allora che adesso
sento il dentro comprimersi,
e fare capriole come nuvole
cumulonembi estivi infranti.

L'infetto pensiero dei sogni
costretto a vagare gridando
la sua pena e il dolore,
untore invisibile di questo male che si chiama realtà.


lunedì 12 agosto 2013

Un piccolo dolore immobile...

E poi si muore.
Succede.
Che quando nasci sei solo, abbracciato da pochi poi, e talvolta neppure.
Quindi accade che inizi il tuo girotondo prendendo per mano qualcuno, e la comitiva dell'esistenza si riempie di voci, volti, sorrisi e pugni, diversi.
E ti comprimi in una situazione da pogo che ti sostiene anche se non vuoi.
Inizia, allora, per caso. Con un "non mi va di uscire stasera", e qualcuno si perde già.
Poco a poco cadono i birilli intorno, spinti giù da una palla lanciata a caso o con coscienza. Importa poco, in fondo.
Sempre meno gente, ti guardi intorno e vedi che manca qualcuno.
Per egoismo puoi anche provare a colmare i vuoti, ma è una violenza che compi nei confronti degli individui a cui permetti di avvicinarti.
Una sbronza di parole appuntite.
Tra desideri cadenti e stelle che vanno da un'altra parte.

mercoledì 7 agosto 2013

Dedica...


Qualcuno mi ha detto: "Mi fai venire la voglia di scrivere".

La verità è che io adoro leggere, quando le parole nascono come sorgenti dalle rocce.
E' che non me ne frega niente se quell'acqua, qualche centinaio di chilometri più in basso, diventerà un imponente fiume carico di acque altrui, e di veleni, e di lacrime e cocaina, e di umori e figli mancati.

A me importa la sorgente. Di quelle che ti accovacci proprio lì davanti e pensi alla grandezza potenziale, alla promessa, alla forza. E pensi a tutte queste cose quando sei di fronte ad un'espressione limpida e pulita di un pensiero, che non ha pretese se non quello di essere portatore di un Dentro che fa venire voglia di scoprire il mondo che ognuno ha in sé.

E un po' mi vedo anche io, come uno specchio che non ho posto io, non per me; e comunque funziona e mi guardo.

E quindi un pensiero scritto a te, S., che ti porti addosso i lividi e te ne assumi le responsabilità. Che dici le cose così bene da far nascere un sorriso. Che manchi in parola scritta.

E mi scuso se ti chiamo, qui, se lascio una traccia diversa dal tuo sentiero, ma alcune citazioni servono anche a ricordarci che sono gli altri che ci aiutano a crescere.

Grazie.


sabato 3 agosto 2013

Domande...

"Dimmi allora, di che dolore sono i tuoi occhi?"

mercoledì 31 luglio 2013

Sfumature di...

Nella tua primavera soffrivi l'inverno, 
del Sole l'ombra nera e forte
di trenta scalini verso l'inferno.

Che io di te, ora, conosco il dolore
ma non il profumo o il sale
in dono di ghiaccio tagliente.

E nel sonno appena infranto
rivedo nuovi occhi accesi
al tempo di un sogno che cade.

Tra il tuo azzurro e il mare
e il prezzo del Dire antico
che non lenisce il peso.

Sorride infine il pensiero
nel bacio iridescente e puro
di una perla senza inizio e fine.

venerdì 7 giugno 2013

Frammenti...

Un solo istante di lacrime
può accendere il sorriso
di una vita intera.



mercoledì 27 marzo 2013

Naufrago

Travolto, tra volti indifferenti
aggrappato a relitti di me
in frammenti di lettere e immagini,
cerco disperatamente salvezza
su lidi di nebbia e sabbia
che videro storia e mito,
ciprina sorgente di Dea.
E langue il pensiero, ora,
dopo aver ascoltato
per del destin diletto,
o per follia,
della Sirena il Canto.

martedì 12 marzo 2013

Temporale...

"Lentamente vanno via, esistenze come gocce su un vetro, durante un temporale. Scagliate su una superficie liscia, senza il desiderio di esserci, disperatamente aggrappate a quella massa informe di silicio senza cristalli, né riferimenti. E ogni tanto accade che una goccia ne incontri un'altra, e si fondano insieme, nello stesso cammino che le rende più veloci e grandi. E le altre gocce disperatamente attaccate al vetro non sanno farsi da parte, o non vogliono, sperando magari di essere Gocce Unite a loro volta. 
Le scie allora diventano strade, e sconvolgono la luce che le colpisce. Il grigio, se si è fortunati, si ritaglia in un piccolo arcobaleno, minuscolo miracolo possibile e vero, e piano piano si chiude la coda di quell'istante. 
Tornano gocce su un vetro, disperatamente aggrappate, che il primo sole asciugherà in tracce appena visibili, di polvere e residui. Polvere, e residui.
Ma, ci pensi? In quel grigio pomeriggio di un temporale, ci sono state Gocce Unite, uniche, irripetibili insieme. E le hai viste scorrere giù, fino alla fine della loro esistenza, per tornare ad essere acqua nell'acqua che cade, trascinando con sé polvere e residui di gocce precedenti, i ricordi e gli errori, le speranze e i timori, i sogni e il desiderio. Polvere, e residui.

E così, confuse tra la gioia di essere, e la pena immane di diventare macchia, scorrono ignare, forse, molecole così piccole da ritenerle normali, dovute. Esistono da prima di noi, esisteranno dopo, ci circondano e ci riempiono. Gocce, e polvere e residui. Che di noi resta solo la cenere, perché l'acqua, prima o poi, se ne va.
Non siamo forse capaci di capirla, l'acqua, e allora non ne siamo degni. Solo Polvere, e Residui."

giovedì 7 febbraio 2013

Ricordi...

Avevi lacrime, e sorrisi
e denti dritti per mordere la vita.
Avevi voce di cuore e di gola, 
per gridare al cielo rabbia
e gioia. 

Sono ancora qui,
ad ascoltare.
Ogni respiro di brezza
o gemito d'albero.
Per trovare ad ogni
angolo, ancora,
un ricordo.

Del bacio segreto
di un arancio complice.
Tra succoso rosso e spine.
Nel grigio spento del
secco agosto,
o nelle acque turbolente
del fiume antico.

Lancio sassi affioranti
e sfioro sabbia.
Cerco, nel blu del velo
dei ricordi,
un po' di luce nera
che permetta, infine,
limpide cascate d'occhi.