Qualcuno mi ha detto: "Mi fai venire la voglia di scrivere".
La verità è che io adoro leggere, quando le parole nascono come sorgenti dalle rocce.
E' che non me ne frega niente se quell'acqua, qualche centinaio di chilometri più in basso, diventerà un imponente fiume carico di acque altrui, e di veleni, e di lacrime e cocaina, e di umori e figli mancati.
A me importa la sorgente. Di quelle che ti accovacci proprio lì davanti e pensi alla grandezza potenziale, alla promessa, alla forza. E pensi a tutte queste cose quando sei di fronte ad un'espressione limpida e pulita di un pensiero, che non ha pretese se non quello di essere portatore di un Dentro che fa venire voglia di scoprire il mondo che ognuno ha in sé.
E un po' mi vedo anche io, come uno specchio che non ho posto io, non per me; e comunque funziona e mi guardo.
E quindi un pensiero scritto a te, S., che ti porti addosso i lividi e te ne assumi le responsabilità. Che dici le cose così bene da far nascere un sorriso. Che manchi in parola scritta.
E mi scuso se ti chiamo, qui, se lascio una traccia diversa dal tuo sentiero, ma alcune citazioni servono anche a ricordarci che sono gli altri che ci aiutano a crescere.
Grazie.