mercoledì 31 luglio 2013

Sfumature di...

Nella tua primavera soffrivi l'inverno, 
del Sole l'ombra nera e forte
di trenta scalini verso l'inferno.

Che io di te, ora, conosco il dolore
ma non il profumo o il sale
in dono di ghiaccio tagliente.

E nel sonno appena infranto
rivedo nuovi occhi accesi
al tempo di un sogno che cade.

Tra il tuo azzurro e il mare
e il prezzo del Dire antico
che non lenisce il peso.

Sorride infine il pensiero
nel bacio iridescente e puro
di una perla senza inizio e fine.