Avevi lacrime, e sorrisi
e denti dritti per mordere la vita.
Avevi voce di cuore e di gola,
per gridare al cielo rabbia
e gioia.
Sono ancora qui,
ad ascoltare.
Ogni respiro di brezza
o gemito d'albero.
Per trovare ad ogni
angolo, ancora,
un ricordo.
Del bacio segreto
di un arancio complice.
Tra succoso rosso e spine.
Nel grigio spento del
secco agosto,
o nelle acque turbolente
del fiume antico.
Lancio sassi affioranti
e sfioro sabbia.
Cerco, nel blu del velo
dei ricordi,
un po' di luce nera
che permetta, infine,
limpide cascate d'occhi.